ATTO NOTARILE

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

“UN CUORE DA CAVALIERE”

ATTO COSTITUTIVO

L’anno 2013 (duemilatredici) il giorno 31 del mese di luglio. In Padova, Via Nicolò Tommaseo n.8/a, nel mio studio. Dinanzi a me Dott. Roberto DORIA Notaio residente in Padova (PD), iscritto nel Ruolo del Collegio Notarile dei Distretti Notarili Riuniti di Padova e Venezia, sono presenti: Damiano TOMMASI, nato a XXXXX , il XXXXX, residente a XXXXX, via XXXXX, codice fiscale XXXXX; Fabrizio BERTON, nato a XXXXX  il XXXXX , residente a XXXXX, via XXXXX, Codice Fiscale XXXXX; Cosimo Damiano LIEGI, nato a XXXXX, il XXXXX, residente a XXXXX via XXXXX, codice fiscale XXXXX; Detti comparenti, della cui identità personale io Notaio sono certo, innanzitutto confermano i rispettivi codici fiscali indicati in comparizione, quindi mi richiedono di ricevere questo atto con il quale convengono e stipulano quanto segue: Art.1) E’ costituita tra essi comparenti e tra quanti potranno aderire in seguito a norma dell’articolo quattro dello Statuto infra riportato, una associazione avente la seguente denominazione “UN CUORE DA CAVALIERE – ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ’ SOCIALE”, ed avente sede in Rosolina (RO), via V. Brigato n.65/1 C.A.P. 45010. Art.2) L’associazione ha durata illimitata, non ha fini di lucro. Essa persegue esclusivamente il fine della solidarietà civile e sociale, con gli obiettivi di Protezione civile con attività rivolte al trasporto malati, al pronto soccorso, di pronto intervento in caso di calamità naturali e tutte quelle attività comprese nel concetto più ampio di “Impegno e Protezione Civile”, tutela, salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, della natura, della fauna e dei relativi processi ecologici a garanzia dell’equilibrio naturale, salvaguardia e protezione di specie animali in via di estinzione e soccorso di altri animali dall’attività dei quali possano derivare effetti benefici sull’uomo. Per raggiungere detto scopo l’Associazione potrà, tra l’altro: – istituire un gruppo di Protezione Civile; – istituire un gruppo di operatori zoofilo – ambientali con autorizzazione prefettizia di Guardie Particolari Giurate Volontarie; – istituire un osservatorio permanente sulle problematiche sanitarie legato a fattori ambientali; -istituire un progetto per laboratorio didattico sulla pesca attraverso relazioni che toccheranno elementi di: natura, geografia, scienze, biologia con finalità didattiche per le scuole; – istituire un progetto per la valorizzazione della persona e della famiglia come nucleo fondamentale della società dando assistenza al soggetto nei momenti di bisogno, necessità e disagio sia fisico che psicologico, con percorso di educazione e prevenzione volte al reinserimento sociale della persona anche attraverso la tutela dei diritti civili nei confronti di soggetti svantaggiati e delle famiglie disagiate; – gestire un sito internet che rappresenti l’Associazione ed attraverso il quale promuovere le proprie iniziative; Per il raggiungimento di dette finalità l’Associazione potrà collaborare o aderire a qualsiasi ente pubblico o privato, commerciale o no profit, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti o associazioni con i quali ritenga utile instaurare una collaborazione. Per il perseguimento degli obiettivi di cui sopra, l’Associazione potrà svolgere ogni operazione ritenuta utile o necessaria, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’organizzazione di eventi e manifestazioni finalizzati alla raccolta di fondi e la realizzazione di campagne pubblicitarie sui mezzi di informazione. E’ fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle tipiche delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. E’ fatto divieto all’associazione di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. E’ fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. L’Associazione intende uniformarsi, nello svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative. L’organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Veneto. Art.3) L’associazione è retta dallo Statuto che si riporta in calce al presente atto. Art.4) Ai sensi dell’articolo tredici dello Statuto a comporre il Consiglio Direttivo per il primo quadriennio sono nominati i signori: Damiano TOMMASI Presidente, Fabrizio BERTON Vice Presidente Cosimo Damiano LIEGI consigliere I quali dichiarano di accettare la carica e che a loro carico non sussistono cause di ineleggibilità o di incompatibilità. Art.5) Per il primo anno la quota associativa è fissata in Euro 30,00 I comparenti tutti dichiarano e riconoscono di aver già versato ciascuno la predetta quota, e si rilasciano all’uopo reciproca quietanza liberatoria. Ne consegue come, pertanto, il fondo comune iniziale dell’associazione è pari complessivamente ad Euro 90,00 Art.6) Il primo esercizio sociale si chiuderà il 31 (trentuno) dicembre 2013 (duemilatredici). Art.7) Le spese del presente atto, connesse e dipendenti, sono a carico dell’associazione. Art.8) I comparenti convengono che la costituita associazione opererà inizialmente come associazione non riconosciuta, salva la possibilità di richiederne in futuro il riconoscimento. Si trascrivono qui di seguito le norme relative all’organizzazione ed al funzionamento dell’associazione denominate “Statuto”.

STATUTO ASSOCIATIVO

Articolo 1 – Denominazione, sede, regolamento

E’ costituita in Rosolina (RO), via V. Brigato n.65/1 C.A.P. 45010,  un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale, denominata “UN CUORE DA CAVALIERE –  ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ’ SOCIALE”, in seguito indicata anche come “l’associazione”.

L’associazione “UN CUORE DA CAVALIERE – ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE” è disciplinata dal presente statuto ed agisce nell’ambito del d.lgs. 4 dicembre 1997 n.460, nonché delle leggi statali e regionali in materia e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

E’ in facoltà dell’associazione adottare un regolamento, da approvarsi dall’Assemblea, al fine di disciplinare, nel rispetto dello statuto, ulteriori aspetti relativi all’organizzazione ed alle attività.

L’associazione potrà, con delibera dell’assemblea degli associati e su proposta del Consiglio Direttivo, istituire sedi secondarie, uffici e centri operativi in tutto il territorio italiano ed anche all’estero.

 Articolo 2 – Scopo

L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. L’eventuale utile o avanzo di gestione sarà impiegato per la realizzazione delle finalità istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. L’associazione persegue esclusivamente il fine della solidarietà civile e sociale, con gli obiettivi di Protezione civile con attività rivolte al trasporto malati, al pronto soccorso, di pronto intervento in caso di calamità naturali e tutte quelle attività comprese nel concetto più ampio di “Impegno e Protezione Civile”, tutela, salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, della natura, della fauna e dei relativi processi ecologici a garanzia dell’equilibrio naturale, salvaguardia e protezione di specie animali in via di estinzione e soccorso di altri animali dall’attività dei quali possano derivare effetti benefici sull’uomo. Per raggiungere detto scopo l’Associazione potrà, tra l’altro:

– istituire un gruppo di Protezione Civile;

– istituire un gruppo di operatori zoofilo – ambientali con autorizzazione prefettizia di Guardie Particolari Giurate Volontarie;

– istituire un osservatorio permanente sulle problematiche sanitarie

legato a fattori ambientali;

-istituire un progetto per laboratorio didattico sulla pesca attraverso relazioni che toccheranno elementi di: natura, geografia, scienze, biologia con finalità didattiche per le scuole;

– istituire un progetto per la valorizzazione della persona e della famiglia come nucleo fondamentale della società dando assistenza al soggetto nei momenti di bisogno, necessità e disagio sia fisico che psicologico, con percorso di educazione e prevenzione volte al reinserimento sociale della persona anche attraverso la tutela dei diritti civili nei confronti di soggetti svantaggiati e delle famiglie disagiate;

– gestire un sito internet che rappresenti l’Associazione ed attraverso il quale promuovere le proprie iniziative;

Per il raggiungimento di dette finalità l’Associazione potrà collaborare o aderire a qualsiasi ente pubblico o privato, commerciale o no profit, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti o associazioni con i quali ritenga utile instaurare una collaborazione. Per il perseguimento degli obiettivi di cui sopra, l’Associazione potrà svolgere ogni operazione ritenuta utile o necessaria, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’organizzazione di eventi e manifestazioni finalizzati alla raccolta di fondi e la realizzazione di campagne pubblicitarie sui mezzi di informazione. E’ fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle tipiche delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. L’associazione può cooperare con altri soggetti privati o pubblici per la realizzazione di finalità sociali, culturali e di solidarietà. L’associazione è altre sì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative. E’ pertanto statuita una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, volta a garantire l’effettività del rapporto medesimo. L’organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Veneto. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

Articolo 3 – Durata

La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 – Domanda di ammissione

Possono far parte dell’associazione, in qualità di associati solo le persone fisiche maggiorenni di qualsiasi nazionalità che, condividendo le finalità e lo spirito di solidarietà dell’ente, ne facciano richiesta e siano dotate di una irreprensibile condotta morale e civile. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda nella quale si impegnano ad osservare il presente statuto e le norme da esso richiamate. La domanda dovrà essere accettata dal Consiglio Direttivo entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione. Il giudizio negativo del Consiglio Direttivo deve sempre essere motivato e contro tale decisione è ammesso appello all’assemblea generale.  L’ammissione all’associazione non può essere prevista per un periodo temporaneo. Gli associati vengono iscritti in un apposito libro regolarmente tenuto e vidimato. La quota associativa non può essere trasferita a terzi, può essere rivalutata in fase di assemblea.

Articolo 5 – Diritti ed obblighi degli associati

Tutti gli associati godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Spetta pertanto a tutti gli associati il diritto di voto per ogni deliberazione assembleare, tra cui in particolare il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. All’associato è altre sì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 (due) del successivo art.13 (tredici). La qualifica di associato dà diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite dell’apposito regolamento. Gli associati hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello statuto e degli eventuali regolamenti, ed in particolare hanno l’obbligo, allatto dell’ammissione ed alla scadenza di ogni anno, di versare la quota annua associativa. Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute ed autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 6 – Decadenza degli associati

Gli associati cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

  1. dimissione volontaria in forma scritta, avente efficacia dal momento della comunicazione della stessa al Consiglio Direttivo;
  2. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
  3. esclusione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio essendosi reso colpevole di atti di indisciplina o di comportamenti scorretti ripetuti costituenti violazione di norme statutarie o regolamentari, o che senza adeguata ragione si metta in condizione di inattività prolungata;
  4. morte;
  5. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 24 (ventiquattro) del presente statuto.

Non è in ogni caso ammesso il rimborso delle quote associative, dei contributi e delle erogazioni a fondo perduto effettuate dagli associati. Il provvedimento di esclusione di cui alla precedente lettera c), assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato l’associato interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. In caso di assenza ingiustificata dell’interessato regolarmente convocato, l’Assemblea potrà ugualmente procedere alla ratifica del provvedimento di esclusione. Il provvedimento di esclusione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea. L’associato, come statuito dall’art.24 codice civile, può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata comunicata la deliberazione. L’associato escluso non può essere più ammesso.

Articolo 7 – Organi

Gli organi sociali sono:

  1. a) l’assemblea generale degli associati;
  2. b) il consiglio direttivo.
  3. c) il presidente;
  4. d) qualora l’Assemblea lo ritenga opportuno, il Collegio dei       Revisori dei Conti.

Articolo 8 – Funzionamento dell’assemblea

L’assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli aderenti e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti. La convocazione dell’assemblea sia ordinaria che straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno un decimo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative allatto della richiesta, i quali ne propongono l’ordine del giorno. In tali casi la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il consiglio direttivo. L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.  Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice presidente o da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori i candidati alle medesime cariche. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio. Il presidente dirige e regola le discussioni, constata la regolarità delle deleghe ed il diritto di intervento e di voto, stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.  Di ogni assemblea si dovrà redigere, nell’apposito libro, verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 9 – Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli associati iscritti nel libro degli associati, in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Ogni associato ha diritto ad un voto. Il Consiglio direttivo delibererà l’elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa. Salvo il caso previsto dal’art.24 (ventiquattro), ogni associato può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di altri due associati.

Articolo 10 – Assemblea ordinaria

La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà almeno otto giorni prima dell’adunanza mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, SMS, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia in prima che in seconda convocazione, e l’elenco delle materie da trattare. In mancanza di formale convocazione l’assemblea si reputa regolarmente costituita quando ad essa partecipano in proprio o per deleghe tutti gli associati e tutti i componenti dell’organo amministrativo sono presenti o informati e nessuno si oppone alla trattazione dell’argomento. L’assemblea ordinaria deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.

Spetta all’assemblea ordinaria:

  1. a) deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali

dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali;

  1. b) nominare gli organi direttivi dell’associazione;
  2. c) deliberare su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente 8 (otto), comma 2 (due), tra i quali a titolo meramente esemplificativo l’approvazione o la modifica dell’importo e del termine ultimo

per il versamento delle quote associative.

Articolo 11 – Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno quindici giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, SMS, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia in prima che in seconda convocazione, e l’elenco delle materie da trattare. In mancanza di formale convocazione l’assemblea si reputa regolarmente costituita quando ad essa partecipano in proprio o per delega tutti gli associati e tutti i componenti dell’organo amministrativo sono presenti o informati e nessuno si oppone alla trattazione dell’argomento.

L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie:

  1. a) approvazione e modificazione dello statuto sociale;
  2. b) atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
  3. c) scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 12 – Validità assembleare

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. L’assemblea straordinaria sia in prima che in seconda convocazione è validamente costituita, salvo quanto infra stabilito, quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione l’assemblea ordinaria sarà validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole dei presenti. L’assemblea in seconda convocazione non può tenersi lo stesso giorno dell’assemblea di prima convocazione. In ogni caso per la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto occorre la presenza di almeno i tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati. Ogni socio ha diritto ad un voto. Il voto può essere palese o segreto a scelta del Consiglio Direttivo o su richiesta di un decimo degli associati. Nelle delibere che riguardano la loro responsabilità, i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

Articolo 13 – Consiglio direttivo

Salvo per i primi componenti nominati direttamente in sede di atto costitutivo, il consiglio direttivo è composto da un numero variabile da tre ad undici componenti, determinato, di volta in volta, dall’assemblea dei soci, ed eletti, compreso il presidente, dall’assemblea stessa. Il consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere. In caso di parità prevarrà il voto del presidente. Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Possono ricoprire cariche sociali i soli associati in regola con il pagamento delle quote associative che non si trovino in uno dei casi di incompatibilità previsti dalla legge o dalle norme e dai regolamenti. I componenti del Consiglio Direttivo non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solamente il rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, previamente autorizzate dal Consiglio stesso. Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti Le votazioni sono palesi. In caso di parità prevarrà il voto del presidente. Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale, trascritto nell’apposito libro, sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14 – Dimissioni

Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti. Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva. Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

Articolo 15 – Convocazione direttivo

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità. Il Consiglio Direttivo può essere convocato anche dal Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato dall’Assemblea.

Articolo 16 – Compiti del consiglio direttivo

Il consiglio direttivo:

  1. a) cura la gestione ordinaria e straordinaria, nonché

l’attuazione delle finalità previste dallo statuto e delle decisioni dell’assemblea degli associati.

  1. b) delibera sulle domande di ammissione degli associati;
  2. c) redige il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea;
  3. d) fissa le date delle assemblee ordinarie degli associati da indire almeno una volta all’anno e convoca l’assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8 (otto), comma 2 (due);
  4. e) redige gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
  5. f) adotta i provvedimenti di esclusione degli associati, qualora si dovessero rendere necessari;
  6. g) assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
  7. h) accerta la decadenza degli associati per morosità;
  8. i) conferisce procure speciali.

Articolo 17 – Il Presidente

Il presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali; ne è il legale rappresentante in ogni evenienza ed ha quindi l’uso della firma sociale. Il presidente è eletto dall’Assemblea tra i componenti del Consiglio Direttivo.

 Articolo 18 – Il Vicepresidente

Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Articolo 19 – Il Segretario

Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

Articolo – 20 Il rendiconto

Il consiglio direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione, e da esso devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio deve essere messa a disposizione di tutti gli associati copia del bilancio stesso.

Articolo 21 – Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano l’1 (uno) gennaio e terminano il 31 (trentuno) dicembre di ciascun anno.

Articolo 22 – Il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è organo facoltativo che può essere nominato dall’Assemblea. Restano comunque salvi i casi di obbligatorietà del Collegio dei Revisori dei Conti previsti dalla legge. Qualora sia nominato è organo di controllo amministrativo-finanziario. E’ formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’associazione. Il collegio rimane in carica per lo stesso tempo del Consiglio Direttivo. Il collegio, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’associazione. Verifica il bilancio consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea una relazione scritta relativamente agli stessi. Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori redige verbale da trascriversi in apposito libro.

Articolo 23 – Patrimonio ed entrate

Il patrimonio dell’associazione è formato dai contributi versati dagli associati all’atto della costituzione o della successiva adesione, dai beni mobili ed immobili che l’Associazione possiede e da quanto potrà possedere in avvenire, nonché da eventuali fondi di riserva costituiti con eventuali eccedenze di bilancio, e da eventuali elargizioni, donazioni e lasciti di associati e di terzi.

Le entrate sono costituite da:

  1. a) quote associative annue o periodiche degli associati;
  2. b) contributi ordinari o straordinari degli associati;
  3. c) eventuali contributi di enti pubblici o di qualsiasi altro genere;
  4. d) eventuali rimborsi derivanti da convenzioni;
  5. e) eventuali introiti da attività marginali commerciali o

da attività connesse, quali il ricavato dall’organizzazione di eventi, manifestazioni, corsi e seminari, o il ricavato di raccolte pubbliche di fondi realizzate anche mediante l’offerta di beni di modico valore.

Articolo 24 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno i tre quarti degli associati esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte degli associati avente per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno i tre quarti degli associati con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, nomina uno o più liquidatori, scelti preferibilmente tra gli associati, ne fissa i poteri, e delibera in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione. La destinazione del patrimonio residuo avverrà obbligatoriamente a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, co. 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Articolo 25 – Amici ed amici benemeriti

Sono Amici dell’associazione coloro che, non potendo o non volendo partecipare alla vita dell’Associazione, versano una donazione quale contributo volontario per il suo sostentamento. Possono essere persone fisiche, società o Enti che aderiscono alle finalità ed agli scopi della Associazione. Se invitati, possono partecipare alle assemblee degli associati senza diritto di voto. Sono Amici Benemeriti dell’associazione coloro i quali apportano all’ente benefici morali e/o materiali. Vengono nominati dal Consiglio Direttivo. Se invitati possono partecipare alle assemblee degli associati senza diritto di voto. La categoria degli amici e quella degli amici benemeriti è meramente descrittiva non riconoscendo agli stessi diritti, né imponendo ai medesimi obblighi, indi per cui gli amici e gli amici benemeriti non possono essere definiti associati.

Articolo 26 – Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle leggi vigenti in materia. Il presente atto è soggetto all’imposta di registro in misura fissa ai sensi e per gli effetti dell’art.11 bis della Tariffa Parte Prima allegata al D.p.r. 26 aprile 1986, n.131, ed è altre sì esente dall’imposta di bollo ai sensi e per gli effetti dell’art.27 bis della tabella allegata sotto la lettera “B” al D.p.r. 26 ottobre 1972 n.642. E richiesto Io Notaio ho ricevuto il presente atto, in parte dattiloscritto ai sensi di legge da persona di mia fiducia ed in parte scritto di mia mano, il quale è stato da me Notaio letto ai comparenti che mi dichiarano di approvarlo e con me lo sottoscrivono come per legge alle ore XX e minuti XX. Consta di nove fogli per diciotto facciate intere e fin qui della diciannovesima.

Firmato: Damiano Tommasi, Fabrizio Berton, Cosimo Damiano Liegi, Roberto Doria Notaio (Sigillo)

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